L'impatto sociale delle aziende si trasforma in azioni: Torino studia una Borsa ad hoc

Le quotazioni sarebbero basate sul valore finanziario ma anche sulle conseguenze per il territorio. Alle Ogr tre giorni di lavori con esperti da tutto il mondo: un movimento che cresce a ritmo elevato.

 

 

Una Borsa dei valori, proprio nel cuore di Torino, per trasformare in azioni l'impatto sociale delle aziende. Un progetto, a cui aderisce anche la città, per aggregare i dati di imprese private come Iren, Lavazza, e altre realtà, analizzarli grazie all'intelligenza artificiale affinché possano dare risposte utili alla collettività. Sono diversi e tutti ambiziosi i progetti a cui si lavora sotto la Mole e che sono stati illustrati ieri durante la prima giornata del Leadership Meeting del Global Steering Group for Impact Investment, un incontro tra i componenti del movimento che lavora per promuovere la finanza ad impatto sociale, in cui il presidente Sir Ronald Cohen è stato intervistato sul palco dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari.
Al centro della prima giornata di questo importante appuntamento si sono susseguiti due panel internazionali, coordinati, il primo condotto dall'economista Mario Calderini del Politecnico di Milano e portavoce di Torino Social Impact, nel quale si sono esplorate le possibilità di misurazione dell'impatto sociale. Qui ha preso la parola, tra gli altri, Ciro Cattuto, direttore scientifico di Isi Foundation, proprio per parlare del progetto legato a creare uno spazio dove raccogliere i dati in città.
Nel secondo incontro tenuto da Rosemary Addis, ambasciatrice di Gsg, si è invece discusso sull'evoluzione delle policy e degli strumenti a impatto sociale - pubblici e privati - e per analizzare i nuovi modelli economici volti a integrare la sostenibilità finanziaria con la capacità di affrontare efficacemente le sfide sociali emergenti.
 
Tanti i relatori di peso, da David Henry Doyle di S&P Global a Rajiv Lall della Singapore Management University. "Torino - ha detto Calderini - oggi è una delle città italiane più attive nel campo degli investimenti ad impatto sociale". Merito in parte delle due fondazioni bancarie Crt e Campagnia di San Paolo. Proprio Massimo Lapucci, segretario generale di Fondazione Crt, ha voluto ricordare il lavoro svolto e gli investimenti per trasformare le Officine grandi riparazioni in un luogo dove ospitare startup tecnologiche, ma anche eventi culturali. Un'operazione che ha avuto ricadute positive sul territorio. "Da don Bosco in poi abbiamo una grande tradizione nel campo del sociale", ha ricordato dal palco la vicesindaca Michela Favaro.
Il progetto per il territorio più ambizioso illustrato durante il pomeriggio resta però quello della Borsa dell'Impatto Sociale, avviato da Torino Social Impact nel mese di ottobre 2019. L'idea è creare un mercato di capitali dedicato a imprese che realizzano in modo intenzionale, addizionale e misurabile un impatto sociale positivo. Le imprese che lasciano sul territorio elementi positivi, non solo in termine di occupazione, potrebbero beneficiarne per provare a crescere. In questa nuova borsa le transazioni sarebbero basate sia sul valore finanziario sia sul valore dell'impatto sociale misurato. Sono pronte ad aderire anche realtà come Slow Food.
 
Ora il progetto è alla fase dei test, con delle quotazioni in borsa simulate che consistono nell'accompagnamento di otto imprese pilota nel processo. "A lavorarci ci sono dei team di soggetti specializzati - ha ricordato Cattuto - allo scopo di dimostrare la solidità delle ipotesi di partenza". Tra le imprese coinvolte ci sono realtà come la società benefit Pmg Italia che si occupa di mobilità di soggetti svantaggiati. Ma anche la Cooperativa sociale Quadrifoglio Onlus che si occupa di servizi alla persona. È ancora la società benefit Reynaldi che si occupa di produzione di cosmesi conto terzi.
 
Queste solo alcune delle aziende che si stanno mettendo alla prova. Calderini spiega che si tratta in primis di una provocazione intellettuale. "La nostra è una sfida alla finanza tradizionale - afferma l'economista - qui abbiamo riunito il mondo di chi vuole un impatto sociale misurabile, vero e non operazioni di green washing o social washing".
 
link alla notizia: https://torino.repubblica.it/cronaca/2022/05/23/news/trasformare_in_azio...

 

Una Borsa dei valori, proprio nel cuore di Torino, per trasformare in azioni l'impatto sociale delle aziende. Un progetto, a cui aderisce anche la città, per aggregare i dati di imprese private come Iren, Lavazza, e altre realtà, analizzarli grazie all'intelligenza artificiale affinché possano dare risposte utili alla collettività. Sono diversi e tutti ambiziosi i progetti a cui si lavora sotto la Mole e che sono stati illustrati ieri durante la prima giornata del Leadership Meeting del Global Steering Group for Impact Investment, un incontro tra i componenti del movimento che lavora per promuovere la finanza ad impatto sociale, in cui il presidente Sir Ronald Cohen è stato intervistato sul palco dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari.